Voucher e appalti. Patrizia Maestri (PD): “Ora aprire il confronto con le parti sociali”

Approvato in prima lettura dalla Camera il decreto-legge.

“Era necessario sgomberare il tavolo, prendendo atto che i voucher erano diventati lo strumento perverso di un mercato del lavoro privo di regole e tutele e che era necessario reintrodurre la responsabilità solidale negli appalti al fine di elevare ulteriormente l’efficacia delle tutele in favore dei lavoratori in coerenza con la recente evoluzione della disciplina in materia di contratti pubblici”.

A dichiararlo è la deputata del Pd Patrizia Maestri, relatrice di maggioranza del decreto-legge che ha abolito i voucher e reintrodotto la responsabilità solidale negli appalti, approvato in prima lettura dalla Camera con 232 voti a favore 52 contrari e 68 astenuti. 

“Il decreto ha tolto ogni alibi. Ora chiediamo al Governo di avviare rapidamente un confronto con la maggioranza e le parti sociali per definire un nuovo strumento che regolamenti il lavoro occasionale e accessorio rispondendo alle istanze di famiglie e micro imprese ma anche riconoscendo diritti e dignità ai lavoratori”.

“Spero che il Senato converta rapidamente in legge il decreto e si creino le condizioni per un confronto e un dibattito che superino le dichiarazioni strumentalmente polemiche di queste ore; non abbiamo inseguito il sindacato, anche se va riconosciuto che l’istanza referendaria ha richiamato con forza l’attenzione della politica, e in nessun modo vogliamo alimentare le sacche del lavoro irregolare che invece contrastiamo ad ogni livello. Al contrario: da oltre un anno in Commissione era avviata la discussione sulla riforma dei buoni lavoro; occorre ripartire dal lavoro di approfondimento già svolta per definire, nel giro di poche scorse settimane, una nuova disciplina che risponda alle esigenze di flessibilità del mercato del lavoro senza lasciare senza alcun diritto o tutela i lavoratori coinvolti”.

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2 Responses

  1. Fabio Rancati scrive:

    Forse si doveva evitare di cancellare questo intelligente strumento dalla sera alla mattina mettendo in difficoltà quei soggetti che avevano trovato nei voucher la risposta alla loro volontà di retribuire legalmente i loro lavoratori occasionali. Ora in attesa di qualcosa di alternativo cosa rimane, rischiare e pagare in nero?
    Se serviva un esempio concreto di come la politica sia lontana dalla vita della gente e focalizzata sulla propria
    Potete dire che non é vero ma é quello che nei fatti trasmette il vostro agire
    Elettore PD sconcertato

  2. Maddalena Amoretti scrive:

    Abolendo in toto i voucher avete tolto a me, che ho un piccolo negozio e non posso permettermi un dipendente, la possibilità di avere un aiuto occasionale! Se di questo strumento, nato proprio per le situazioni come la mia, è stato fatto un uso distorto ( sindacati in primis! ) bastava mettere dei correttivi e dei paletti! Qualunque altra soluzione troverete sarà sicuramente più complicata e onerosa e quelli come me non se la potranno permettere! Ma credete veramente che non sarei felice di assumere un aiuto se il mio guadagno me lo permettesse? Ma che ne sapete voi e la Camusso delle problematiche di chi manda avanti, nonostante voi, delle piccole attività come la mia??? Tra l’altro, ciliegina sulla torta, avete lasciato che chi ha una maggiore disponibilità economica( spesso proprio chi ne ha abusato) potesse fare incetta di voucher prima del 17 marzo e quindi usarli per tutto l’anno e chi non ha potuto, si arrangia! Complimenti!
    Ex iscritta ed ex elettrice PD

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