Tribunale accoglie il ricorso sul bando disabili, Maestri: “L’amministrazione ha creato una gran confusione”

“Come ho già avuto modo di dire, e nonostante le rassicurazioni arrivate dall’assessore comunale Rossi, il sistema col quale è stato impostato il bando è, evidentemente, problematico. La decisione del Tribunale va infatti nella stessa direzione: quando la presentazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa diviene decisiva nell’assegnazione di una gara d’appalto, è giusto che vengano chieste garanzie e che si facciano ulteriori controlli per far si che il costo del lavoro rientri nei contratti nazionali”. La parlamentare del Pd Patrizia Maestri torna a commentare l’assegnazione provvisoria del bando pubblico per l’integrazione scolastica di alunni e studenti disabili, alla luce del fatto che il Tribunale amministrativo ha deciso di accogliere il ricorso avanzato dalle cooperative uscenti proprio in ragione di ulteriori verifiche da compiere sulla sostenibilità della parte economica.

“Il ribasso proposto da chi ha vinto questa gara desta preoccupazione per l’entità significativa dello sconto, un 10% che pone al limite la possibilità di rispettare le normative inerenti il costo del lavoro, e di conseguenza il mantenimento della qualità del servizio. Vorrei poi aggiungere che l’amministrazione deve fare attenzione a non creare situazioni come questa, che generano una gran confusione in tutti, negli assegnatari uscenti e in quelli subentranti, ma soprattutto nei lavoratori”. In attesa della decisione definitiva del Tar in merito al ricorso, è stata infatti ordinata la proroga del servizio fino al 17 settembre, ma toccherà al Comune stabilire a chi assegnare la prosecuzione provvisoria del servizio, creando così una situazione priva di certezze sotto ogni fronte.

“Non mi stupisce quel che sta accadendo – conclude Maestri – a livello nazionale il cambio di appalti secondo i criteri che il Comune ha imposto per questa gara ha già creato numerosi problemi. È per questo che all’interno della Commissione Lavoro della Camera stiamo approntando una nuova regolamentazione che tuteli maggiormente i lavoratori”.

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