Stalking. Maestri (PD): “La norma è chiara ma la disponibilità del Ministro Orlando a fugare ogni dubbio va accolta positivamente”

“L’allarme lanciato nei giorni scorsi sulla presunta depenalizzazione del reato di stalking a causa della riforma del processo penale è ingiustificato: la possibilità per il giudice, d’accordo con la parte offesa, di estinguere il reato in seguito a condotte riparatorie è infatti possibile solo per i reati minori, per i quali è ammesso ritirare la denuncia, eventualità non ammessa nei casi più gravi di stalking. Ma se i due anni di lavoro parlamentare, resisi necessari a causa dell’immotivato ostruzionismo dei partiti di opposizione, non sono stati sufficienti per approfondire il merito di tutte le possibili implicazioni delle importanti misure di riforma introdotte nel processo penale, è bene che si intervenga per fare chiarezza”.

A dichiararlo è la deputata Pd Patrizia Maestri, componente dell’integruppo “per le donne” della Camera.

“Le perplessità espresse hanno avuto il merito di richiamare l’attenzione del Ministro Orlando sul fatto che i reati di stalking, anche quelli apparentemente di più lieve gravità, sono spesso precursori di comportamenti che tendono a degenerare e ad aggravarsi ed è quindi estremamente positivo l’impegno ad estendere la procedibilità di ufficio a tutti i casi, anche minori, facendo così cadere la distinzione tra querela revocabile e non revocabile”.

“La battaglia contro la violenza sulle donne non può prestare il fianco a polemiche e quindi ogni contributo per rendere più efficace l’azione preventiva e repressiva va colto positivamente” – ha concluso Patrizia Maestri – “Anche in questa direzione va l’interpellanza urgente che insieme ad oltre 30 deputate Pd abbiamo presentato questa mattina per chiedere l’attivazione di un registro elettronico delle denunce per stalking e violenza di genere effettuate presso la polizia che vada a confluire in una banca dati in rete al fine di garantire un adeguato monitoraggio delle iniziative e dei tempi di intervento a tutela della vittime, nonché per proporre azioni positive correttive o integrative ed eventualmente, ove necessario, integrazioni di organico o dotazioni di mezzi”.

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