Ponte sul Po. I parlamentari Pd di Parma incontrano l’Assessore Regionale Raffaele Donini

Presenti i deputati Giuseppe Romanini, Patrizia Maestri e il senatore Giorgio Pagliari

– “Stanziamento, con la massima urgenza, delle risorse necessarie alla messa in sicurezza del manufatto che collega, attraversando il fiume Po, Colorno e Casalmaggiore, per consentire nel più breve tempo possibile la riapertura al transito ai mezzi leggeri e impegno ad avviare, insieme alla Regione Lombardia, all’ANAS e al Ministero delle Infrastrutture, le procedure per una soluzione più radicale anche con la costruzione di un nuovo ponte”.

Questi gli impegni assunti dall’Assessore Raffaele Donini nel corso dell’incontro svoltosi questa mattina con i parlamentari di Parma.

“Dopo aver incontrato nei giorni scorsi il Ministro Delrio abbiamo ritenuto necessario un confronto con l’Assessore Donini sulle iniziative che l’amministrazione regionale intende mettere in campo per far fronte alle criticità sociali ed economiche che la chiusura del ponte sul Po sta causando ai territori che si affacciano sul Grande Fiume” – hanno spiegato Romanini, Maestri e Pagliari – “Donini ci ha rassicurato sull’intenzione della Regione di mettere a disposizione, insieme alla Lombardia, le risorse necessarie per un rapido intervento di adeguamento strutturale del manufatto sulla base delle indicazioni emerse dagli accertamenti strutturali effettuati dalla Provincia di Parma, al fine di consentirne la riapertura in sicurezza (con l’esclusione dei mezzi pesanti); ma ha anche confermato l’intenzione, nell’ambito del percorso di richiesta di maggiore autonomia, avviato recentemente d’intesa tra il Presidente Bonaccini e il Presidente del Consiglio dei Ministri Gentiloni, di coinvolgere ANAS nella progettazione e nella realizzazione di un collegamento ex novo che tenga conto delle mutate esigenze viabilistiche del territorio”.

“Siamo soddisfatti dell’incontro e degli impegni assunti dall’Assessore Donini. Conosciamo le difficoltà che stanno vivendo quotidianamente i pendolari e le problematiche che l’interruzione della viabilità sta causando al tessuto economico territoriale, ma abbiamo avuto coscienza di un impegno fattivo dei diversi livelli istituzionali coinvolti (provinciale, regionale e nazionale) per la soluzione, nei tempi più rapidi possibili, della situazione”.

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