Pali Italia, i curatori sciolgono i contratti dei dipendenti Maestri: “Scelta inaspettata, ora trovare un compratore”

“Sono sorpresa delle modalità della scelta dei curatori fallimentari di Pali Italia di sciogliere i contratti e accedere direttamente alla mobilità per i 78 lavoratori dell’azienda di Parma, ferma restando la piena fiducia nel loro lavoro e in quello del giudice”. La deputata del Pd Patrizia Maestri segue da tempo la crisi della ditta di Pizzolese, che oggi ha avuto una importante svolta con la decisione della curatela, in accordo con il giudice fallimentare, di avviare le procedure per licenziare i dipendenti. “Evidentemente – continua la parlamentare – ci sono elementi che a noi non sono noti che hanno spinto verso questa strada. Il mio pensiero va ai dipendenti dell’azienda che vivono un momento difficile, a cui va tutta la mia vicinanza e a loro assicuro il mio impegno per provare a trovare una soluzione”.

Questa decisione lascia comunque qualche ipotesi aperta per i lavoratori. “La scelta è inaspettata ma certamente giustificata – riprende Maestri –, dal mio punto di vista sarebbe stato meglio continuare con il lavoro per identificare un soggetto interessato ad acquisire l’azienda, permettendogli di accedere allo strumento della cassa integrazione”. L’impegno della parlamentare parmigiana, comunque, continua anche con più forza per provare a trovare una soluzione che accontenti tutti. “Auspico – conclude la deputata – che ci continui l’impegno di tutti i soggetti, dalle istituzioni alle associazioni di categoria sino ai sindacati, perché si arrivi nel più breve tempo possibile, alla cessione dell’azienda ad un imprenditore in grado di dare garanzie per la continuità aziendale e il riassorbimento dei dipendenti”.

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