Manifestazione CGIL. Maestri (PD) “Un’occasione di riflessione per tutto il Partito Democratico”

pdpLa parlamentare democratica Patrizia Maestri parteciperà alla manifestazione nazionale della CGIL del 25 ottobre a Roma. 

“Alla manifestazione promossa dalla CGIL parteciperanno tante lavoratrici e lavoratori, pensionati e giovani: sono una parte importante del nostro Paese e del nostro elettorato alla quale il PD non può non prestare ascolto”.

“Le motivazioni della mobilitazione sono molteplici ma le critiche legittime all’azione della politica economica del Governo, se vogliono stare sul merito delle questioni e portare un contributo costruttivo, non possono non tener conto dei limiti oggettivi in cui si deve muovere la Legge di Stabilità, né sottovalutare lo sforzo fatto per ridurre il prelievo fiscale sui lavoratori e per ridurre il cuneo fiscale e contributivo sull’occupazione”.

“Certamente si può e si deve fare meglio: occorre far ripartire gli investimenti pubblici e privati, sostenere innovazione e produttività, creare occupazione stabile e di qualità. In questa direzione non c’è dubbio che su alcuni punti la manovra andrà corretta, a partire dalla necessità di evitare che i minori trasferimenti alle Regioni e agli Enti locali si riflettano sulla qualità dei servizi erogati ai cittadini o in un aumento delle tasse locali, o di compromettere la funzione e lo spazio per la previdenza integrativa. Anche verso l’area delle povertà occorrono misure e mezzi finanziari più incisivi. Così come si deve poter intervenire sulla riforma del mercato lavoro per evitare che una revisione normativa per dare garanzie e protezione sociale a chi oggi ne è sprovvisto, si trasformi nello strumento per livellare verso il basso diritti e tutele dei lavoratori”.

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1 Response

  1. Roberto scrive:

    Buongiorno, io sono un elettore del PD e sto seguendo l’iter del jobs act con interesse e anche un po’ di preoccupazione… io (per fortuna) lavoro per un’azienda in netta e costante crescita ma, le nuove assunzioni non vanno di pari passo con la crescita perché si predilige “spremere” le forze lavoro prima di arrivare ad assumere degli ulteriori “costi” per l’azienda… io mi pongo da tempo una domanda: ma incentivare l’azienda alle assunzioni limitando al massimo gli straordinari “obbligando” le aziende (dove serve per continuare a produrre) ad assumere nuove forze lavoro non è possibile? Io una possibile ricetta ce l’avrei… va bene detassare le nuove assunzioni per i primi 3 anni (se si può anche di più) ma, nello stesso tempo aumenterei la tassazione al 100% o più (per le sole aziende diminuendole per i lavoratori) degli straordinari eliminando i contratti cosiddetti “flat” o a forfait fino al livello quadro… così facendo si aumenterebbero le possibilità di assunzioni. Tutto questo riporterebbero le persone ad avere solidità economica, futuro per i giovani e di conseguenza un aumento degli acquisti con la conseguente ripartenza dell’economia. Ricordate è la classe media che porta ricchezza al paese quindi, bisogna cercare di diminuire il gap tra poveri e ricchi altrimenti non ci sarà mai una ripresa dato che i ricchi saranno sempre ricchi e i poveri aumenteranno sempre di più affossando l’economia.

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