Maestri (PD): “Lavoriamo a profonda correzione della Fornero”

La deputata parmigiana del Partito democratico: “Vogliamo garantire futuro pensionistico a giovani generazioni”. Presentata una interrogazione al ministro Poletti per richiamare l’attenzione sui lavoratori che svolgono  attività gravose.

“Avviare una profonda correzione della manovra Fornero per garantire un futuro pensionistico alle giovani generazioni”. E’ questa la proposta a cui la deputata del Partito democratico Patrizia Maestri sta lavorando dopo il confronto sul decreto 65 riguardo alla rendicontazione delle pensioni più basse, dopo la sentenza della Corte Costituzionale. “Quella discussione – spiega – non può che essere l’occasione per confrontarsi sul tema pensioni e arrivare a dare maggiori certezze ai giovani e ai lavoratori in difficoltà”.

L’INTERVENTO SULLE PENSIONI – Per la parlamentare parmigiana si deve intervenire velocemente “sul sistema di calcolo delle pensioni, in modo da scongiurare le svalutazioni in caso di andamento negativo dell’economia. Nello stesso decreto si prevedono 70 miliardi per contratti di solidarietà, cifra che va incrementata ad almeno 140 miliardi. Dobbiamo dare certezze a quelle imprese che ricorrono a questo strumento per affrontare le situazioni di crisi senza disperdere il patrimonio professionale ed umano dei lavoratori”.

GARANTIRE I LAVORATORI MENO TUTELATI - Ma il lavoro sulla previdenza della componente della Commissione Lavoro non si ferma qui: Maestri ha, infatti, presentato come prima firmataria un’interrogazione al Ministro del Lavoro per richiamare l’attenzione del governo sulla specificità di alcune categorie di lavoratori e in particolare quelle degli addetto all’assistenza nel settore anziani e disabili. “Sono figure professionali – dice – che sono parte integrante del nostro sistema di welfare pubblico e che oggi, con l’aumento dell’età pensionabile legata all’aspettativa di vita, sono più di altre penalizzate in quanto preposte ad attività gravose anche dal punto di vista fisico”.

ADEGUARE IL SISTEMA AL LAVORO SVOLTO – Secondo Maestri, la strategia per superare queste criticità è considerare meglio il lavoro svolto.  “Ho chiesto al governo – conclude Maestri – di farsi interprete di questa situazione di criticità non aplicando l’aumento dell’aspettativa di vita, prevista dalle legge Fornere, in base alle specifiche caratteristiche dell’attività lavorativa svolta. Una richiesta ragionevole che mira ad anticipare l’età pensionabile della lavoratrici di questo settore e salvaguardare la qualità delle restazioni assistenziali fornite”.

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