INPS. Maestri (PD): “Ampliare la platea dei beneficiari dell’APE Sociale”

La deputata ha partecipato alla Camera all’audizione della direttrice generale Gabriella Di Michele

“Il respingimento del 65% delle domande di accesso alla pensione tramite l’Ape Sociale e del 70% di quelle per i lavoratori precoci richiede un intervento urgente per consentire di rispondere positivamente alle attese di quei lavoratori che hanno visto in questi strumenti, introdotti dalla legge di bilancio 2017, l’opportunità di uscire anticipatamente dal mercato del lavoro. I dati che la dott.ssa Di Michele ha condiviso con noi in Commissione confermano che il budget a disposizione è ancora ampiamente disponibile e quindi la possibilità di estendere la casistica dei potenziali beneficiari non va assolutamente sprecata. La legge di bilancio 2018 che nelle prossime settimane sarà all’esame del Parlamento sarà l’occasione per fare le correzioni necessarie”.

Così la deputata Pd Patrizia Maestri a margine dell’audizione, in Commissione Lavoro, della direttrice generale dell’INPS Gabriella Di Michele. 

“Occorre anzitutto ricomprendere tra i beneficiari dell’Ape Sociale i lavoratori rimasti disoccupati a seguito della cessazione di un contratto a termine, così come occorre evitare che chi ha svolto semplici mansioni occasionali durante il periodo di disoccupazione venga ingiustamente escluso” – ha spiegato – “Il prossimo 25 ottobre si riunirà la conferenza dei servizi per certificare le domande accolte, quelle respinte e le risorse ancora disponibili: in quella sede occorrerà svolgere un’analisi puntuale sulle principali cause di esclusione ed intervenire celermente, anche sul piano normativo, per risolverle e consentire il pensionamento a chi ne ha il diritto”.

“Il Commissione abbiamo ribadito inoltre l’impegno per l’estensione dell’indennità di disoccupazione per i lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali e abbiamo messo al corrente la dott.ssa Di Michele della risoluzione di cui stiamo dibattendo in queste settimane, e di cui sono prima firmataria, per consentire l’individuazione, per lo meno, di criteri selettivi nell’incremento dell’età pensionabile che tengano conto della gravosità delle mansioni, a partire da quelle svolte dagli operatori socio-sanitari tanto nelle strutture sanitarie quanto nelle residenze per anziani. Anche su questi temi interverremo certamente durante la fase emendativa alla legge di bilancio”.

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