Governo modifica le norme per i disabili e monitorerà l’uso dei voucher Maestri: “Bene correzioni al Jobs Act, sui buoni lavoro è un primo passo”

“La tracciabilità dei voucher e l’impegno del Ministro Poletti a proseguire il monitoraggio avviato in questi mesi per evitare e sanzionare gli abusi è un primo passo importante nella direzione che avevamo indicato e per evitare che di essi si faccia un uso distorto aumentando la precarietà e dequalificando il lavoro dipendente. A questo, nei prossimi mesi, devono seguire altre azioni”. Questo il commento della parlamentare Pd Patrizia Maestri sul decreto di conversione del Jobs Act che è in discussione nella Commissione Lavoro della Camera dei deputati, che contiene alcune modifiche proposte dal Governo.

La deputata, da sempre attenta ai temi del lavoro, ha seguito in particolare il tema dei buoni lavoro che hanno subito nell’ultimo periodo un nette aumento nell’utilizzo. “Resto dell’idea – sottolina – che i voucher debbano tornare ad essere lo strumento per retribuire prestazioni di lavoro esclusivamente occasionali ed accessorie. Occorre quindi imprimere l’acceleratore all’iter in Commissione della proposta di legge, già incardinata, a prima firma del Presidente Cesare Damiano che va proprio in questa direzione. D’altronde sono i dati che confermano che il ricorso ai buoni lavoro è aumentato esponenzialmente a partire dal 2012 in seguito all’eliminazione dei limiti soggettivi e oggettivi al loro utilizzo””.

Nel suo testo il governo ha anche proposto di modificare le norme del Jobs Act che riguardano i disabili. “L’innalzamento della sanzione amministrativa relativa alla mancata copertura della quota di riserva per i lavoratori disabili – ha proseguito Maestri – è una notizia molto positiva. Il contributo di 30,64 euro viene moltiplicato per cinque per ogni giorno lavorativo in cui il lavoratore con disabilità non viene occupato. Si introduce tuttavia anche la procedura di diffida per consentire alle imprese inadempienti di regolarizzare la propria posizione prima di incorrere nella sanzione. Si tratta di una novità importante, sollecitata da tempo dalle associazioni dei disabili, che consentirà di contrastare l’elusione dall’obbligo di assunzione e recuperare risorse per favorire percorsi di inserimento mirati. Si tratta di una proposta di cui sento appieno la maternità: già lo scorso anno, con un ordine del giorno approvato dalla Camera, avevo invitato il governo a muoversi in questa direzione”.

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