Fidenza. Approvato ordine del giorno a sostegno della conciliazione dei tempi di vita e lavoro

Il Consiglio Comunale ha approvato il documento proposto dal Partito Democratico a cui è seguito anche un’interrogazione parlamentare della deputata Patrizia Maestri

“Un’approvazione importante che conferma l’attenzione del Comune di Fidenza alle problematiche del mondo del lavoro ed in particolare di quelle lavoratrici che vivono con maggiore difficoltà la necessità di conciliare i tempi di vita con quelli di lavoro”.

A dichiararlo è Marco Gallicani, presidente del gruppo consiliare Pd del Comune di Fidenza. L’ordine del giorno, proposto come primo firmatario dallo stesso Gallicani e approvato ieri sera all’unanimità dal Consiglio Comunale, sostiene la mobilitazione e la raccolta firme avviata da alcune madre lavoratrici di Fidenza che si sono viste costrette ad abbandonare la professione dopo la maternità.

“La legge” – ha spiegato Gallicani – “riconosce una priorità nella concessione del part-time a quelle lavoratrici, ma anche a quei lavoratori, con figli di età non superiore a tredici anni o portatori di handicap; tale facoltà non rappresenta tuttavia né un diritto né un obbligo per le aziende tanto che spesso viene completamente ignorato” 

La mobilitazione, partita da Fidenza, è già approdata anche in Parlamento. La deputata Patrizia Maestri ha infatti presentato, alla Camera, un’interrogazione al Ministro del Lavoro Giuliano Poletti, dandone comunicazione al Consiglio Comunale di Fidenza con una lettera che è stata letta durante la seduta.

“Quella del Comune di Fidenza è un’iniziativa importante perché raccoglie e porta nelle sedi istituzionali l’istanza vera e la necessità concreta di quelle tante lavoratrici e di quei tanti lavoratori che affrontano le difficoltà quotidiane della conciliazione tra i tempi di vita familiare e lavoro, trovandosi spesso nella condizione di dover rinunciare all’una o all’altro” – ha scritto la deputata – “L’interrogazione che ho rivolto al Ministro Poletti vuole essere una diretta sollecitazione al Governo per una più forte ed efficace politica di attenzione nei confronti della conciliazione dei tempi che potrebbe trovare maggior forza anche attraverso la valutazione di adeguate forme di incentivo per quelle aziende che, su questi argomenti, si dimostrano più attente e sensibili; nel nostro territorio provinciale abbiamo in questo senso esempi positivi che devono possano essere adeguatamente valorizzati, promossi e presi ad esempio”.

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