Donne, nuove norme contro violenza e dimissioni in bianco Patrizia Maestri tra i promotori dei nuovi diritti

Diritti Donne

In soli 32 giorni trascorsi dal voto la deputata di Parma ha sostenuto 4 proposte di legge: “Atti di civiltà urgenti. Non c’è tempo da perdere”

Ben 4 nuove proposte di legge destinate a introdurre cambiamenti enormi sul fronte dei diritti civili portano la firma e la co-promozione della deputata parmigiana Patrizia Maestri, Pd.

Misure urgenti come la lotta alle dimissioni in bianco, la tutela delle donne da ogni violenza, un vero congedo parentale obbligatorio sono atti di civiltà che non potevano certo saltare per la precarietà politica che stiamo vivendo. Non c’era tempo da perdere e sono certa che ci stiamo muovendo nella giusta direzione”.

Stop alle dimissioni (forzose) in bianco

Solo nel 2009 circa 18.000 donne si sono dimesse volontariamente nel primo anno di vita del bambino. Una situazione originata dalle lettere in bianco che molti datori di lavoro fanno firmare al momento dell’assunzione, con l’impegno alle dimissioni in caso di gravidanza. Verranno introdotti meccanismi che non rendano alterabile la volontà reale della lavoratrice”.

Violenza alle donne: subito le nuove norme Ue

“Con la nostra proposta di legge arriveremo ad una rapida ratifica parlamentare della Convenzione del Consiglio d’Europa che tutela le donne da ogni violenza – osserva la Maestri , con norme vincolanti per i Paesi membri che introducono misure di prevenzione, tutela in sede giudiziaria e sostegno concreto alle vittime“.

Congedo di paternità obbligatorio: ci siamo

“Sono tra i promotori di una proposta di legge che introduce, per la prima volta, un vero congedo di paternità obbligatorio, pari a 30 giorni – annuncia la Maestri –. In questo modo diamo una risposta alla domanda crescente di condivisione e corresponsabilità parentali che viene dalle famiglie italiane”.

Cittadinanza ai nuovi italiani

Abbiamo 500.000 minori nati in Italia da cittadini stranieri. Una risorsa per il Paese cui dare un iter più equo per l’acquisto della cittadinanza: “In una proposta di legge che ho firmato insieme a Pier Luigi Bersani e Cécile Kyenge – ricorda la Maestri – prevediamo la cittadinanza, a chi nasca nel territorio italiano da genitori stranieri, che siano a loro volta nati in Italia ovvero regolarmente residenti in Italia da almeno 5 anni”.

You may also like...

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>