Disabili. Maestri (PD): “Il taglio ai servizi è inaccettabile. Il Comune non giochi allo scaricabarile”

alunni-con-disabilita_54_2235“Fare la spending review non vuol dire tagliare i servizi! La politica deve saper assumersi la responsabilità di compiere delle scelte tra quello che è necessario e indispensabile e quello a cui, in un momento di crisi, è possibile rinunciare. I servizi ai disabili, agli anziani e all’infanzia, non rientrano in alcun modo in quest’ultima categoria anche se, consapevole dell’impatto di spesa che questi servizi hanno sui bilanci pubblici, mi rendo conto che è molto facile iniziare a tagliare proprio da lì”.

“A differenza di quello che si vuol far credere, nella Legge di Stabilità all’esame del Parlamento, ci sono importanti novità rispetto al passato: viene istituito un fondo per la famiglia, con lo stanziamento di 108 milioni destinati in gran parte al rilancio del piano di sviluppo del sistema territoriale dei servizi socio-educativi per la prima infanzia, si investono 300 milioni per il fondo nazionale per le politiche sociali e si incrementa a 400 milioni il fondo per la non autosufficienza. Solo alcuni esempi, a mio giudizio molto significativi, di come, pur all’interno di una manovra finanziaria che comprime la spesa pubblica e inizia a ridurre la pressione fiscale, sia possibile investire nei settori che si ritengono strategici”.

“Il Comune di Parma già oggi, nostro malgrado, vanta imposte locali tra le più alte in Italia. Un ulteriore incremento sarebbe veramente inaccettabile e colpirebbe, ancora una volta, i “soliti noti”. Su un taglio, annunciato, di 20 milioni, l’Amministrazione vuole veramente farci credere che è lo stanziamento di un ulteriore milione e mezzo per garantire il servizio di sostegno ai ragazzi disabili a mettere a rischio la stabilità finanziaria del Comune?”.

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