Dimissioni in bianco. Maestri (PD) “Approvata una norma di civiltà: un passo in avanti per lavoratori e imprese”

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Patrizia Maestri, relatrice alla Camera dei Deputati, esprime soddisfazione per  l’approvazione della proposta di legge di contrasto alle dimissioni in bianco. 

“L’approvazione da parte della Camera dei Deputati della proposta di legge di

contrasto alle dimissioni in bianco, di cui sono relatrice, rappresenta un’importante risposta a quei lavoratori e a quelle lavoratrici, oltre 2 milioni secondo l’ISTAT, che sono stati costretti a firmare un foglio con la data in bianco per le proprie dimissioni al momento dell’assunzione”. 

“La norma era già stata introdotta nel 2007 dal Governo Prodi ma, nonostante fosse stata approvata pressoché all’unanimità, il successivo Governo Berlusconi la abrogò prontamente. La legge è stata poi reintrodotta dal Ministro Fornero ma, dimostrandosi inefficace e farraginosa, ha generato un contenzioso inutile e costoso sia per le imprese sia per i lavoratori”.

“La legge approvata si pone l’obbiettivo di prevenire a monte l’uso della firma in bianco con un approccio preventivo anziché repressivo. Il testo approvato” – ha spiegato la parlamentare Patrizia Mestri – “prevede la semplificazione delle procedure a carico dei lavoratori e delle imprese e non produrrà alcun onere per lo Stato; la lettera di dimissioni volontarie dovrà essere sottoscritta a pena di nullità, dal lavoratore (indipendentemente dal tipo di contratto) su appositi moduli contenenti un numero progressivo e una data certa, resi disponibili gratuita

 “Il voto contrario del Movimento 5 Stelle al provvedimento è veramente inspiegabile e si giustifica solo nella ricerca di elementi di distinguo, indipendentemente dal merito dei provvedimenti. Così come è inspiegabile il voto contrario del Nuovo Centro Destra. La norma approvata è equilibrata ed è l’esito degli incontri informali avuti con le forze sociali che hanno compreso l’utilità e lo spirito della proposta di legge che è quello di tutelare i lavoratori e sostenere gli imprenditori onesti che hanno tutto l’interesse a migliorare la qualità del lavoro dei propri collaboratori”.mente dalle direzioni territoriali del lavoro, dagli uffici comunali e dai centri per l’impiego”.

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