Calano i furti ma aumenta la percezione di insicurezza dei cittadini. Maestri: “Servono nuovi strumenti e far funzionare quelli esistenti”

“I furti nelle case di Parma e provincia sono diminuiti del 35% nell’ultimo anno eppure i cittadini continuano a percepire un senso di sicurezza molto forte: una situazione che dovrebbe farci riflettere su come stiamo affrontando il tema della sicurezza”. A dirlo, commentando i dati diffusi nei giorni scorsi dalla Questura, è la deputata Pd Patrizia Maestri. “Sono convinta – spiega – che sia necessario un lavoro più approfondito, soprattutto da un punto di vista sociale e culturale. Temi complessi come questi non possono essere affrontati dicendo che tutto va bene o solo invocando la militarizzazione della città. Dobbiamo capire che se vogliamo una città veramente sicura dobbiamo costruire una città aperta e plurale che sia capace di non lasciare indietro nessuno”.

Secondo la parlamentare parmigiana è necessario lavorare su due fronti. “Serve una migliore collaborazione con le forze dell’ordine – dice Maestri – che devono essere messe in grado di poter controllare il territorio in maniera più costante, ma mettere solamente nuovi agenti servirebbe a poco o nulla. Dobbiamo puntare anche al coinvolgimento dei cittadini, costruire iniziative di condivisione sociale e di sicurezza partecipata in cui ognuno senta la responsabilità del proprio quartiere, della propria strada, ma anche momenti in cui i cittadini possano riappropriarsi degli spazi e viverli quotidianamente”. Da questo punto di vista, secondo l’esponente Pd, ci sono buone pratiche già messe in campo da altri comuni che anche a Parma si potrebbero applicare. “Penso, ad esempio, al controllo di vicinato che permette una maggiore collaborazione tra vicini di casa e con le forze dell’ordine per garantire più sorveglianza del territorio, oppure ad altre soluzioni come portare la cultura nelle periferie costruendo eventi coinvolgenti”.

A Parma, sostiene Maestri, si sta facendo troppo poco e anche le cose avviate faticano a funzionare. “E’ notizia di questi giorni – sottolinea – che i Consigli dei Cittadini Volontari istituiti con l’intento di coinvolgere i cittadini su diversi temi, sono praticamente inutilizzati perché il Comune non li coinvolge nelle decisioni. Si tratta di un grave errore perché potrebbero essere dei momenti importanti per i diversi territori, anche in tema di sicurezza”.

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